Lo Zimbabwe è uno stato dell'Africa Meridionale che da anni sta vivendo una situazione politica e sociale molto difficile. Da Paese emergente è sprofondato nella dittatura e nella povertà, per trovarsi oggi in una condizione di sussistenza economica ed alimentare (l'80% delle persone vive con meno di un dollaro USA al giorno di reddito ed è disoccupato).
Sotto il profilo sanitario il Paese si colloca al 130° posto nel mondo, con un indice estremamente elevato di mortalità materno-infantile e di bambini sottopeso alla nascita, alta incidenza di tubercolosi e malaria, ed emergenza al massimo livello a causa della pandemia di AIDS che sta flagellando la popolazione. Questa piaga affligge in particolare le donne che, vittime di violenze e di una cultura repressiva , vengono contagiate e spesso trasmettono la malattia al bimbo che portano in grembo.
Oggi però la medicina ha fatto enormi passi avanti affinché la replicazione del virus possa essere arrestata, contribuendo a salvare le persone malate da una morte fatta di sofferenze e garantendo loro una vita normale da malato cronico, un po' come succede per i diabetici. Tutto questo grazie ad una cura farmacologica costante e ad un programma alimentare complementare.
Carlo Spagnolli, medico chirurgo trentino che da 30 anni opera in Paesi africani martoriati da dittature, guerre e carestie, è uno dei maggiori sostenitori dello sviluppo medico e del cambiamento culturale in positivo a favore dei malati di AIDS. Oggi è medico-chirurgo dell'Ospedale Luisa Guidotti di Mukoto in Zimbabwe e ogni giorno aiuta centinaia di persone ad uscire dall'incubo dell'AIDS, curando gratuitamente tutti coloro che si rivolgono alla sua carità e contemporaneamente diffondendo una maggior cultura sulle cause e sulla prevenzione della malattia. E' il coordinatore e il responsabile logistico di 4 Centri di Terapia dell'AIDS sostenuti dalla Onlus Roberto Bazzoni di Milano a Mutoko, Mhondoro, Harare e Chinhoyi
Attraverso il progetto un amico in più per fermare l'AIDS vogliamo contribuire a curare le mamme e i bambini malati di AIDS fornendo a Carlo Spagnolli i fondi necessari per l'acquisto dei medicinali indispensabili per le cure in questi Centri.
Con la rapidissima progressione della povertà in Zimbabwe sono migliaia e migliaia i pazienti disperati che bussano alla porta di questi centri per essere curati, e i fondi non sono mai abbastanza….
Una cura mensile per gli adulti ha un costo compreso fra i 16 e i 20 euro.
Una cura mensile per i bambini ha un costo compreso fra i 25 e i 30 euro .
I farmaci antiretrovirali sono acquistati in forma generica dai produttori indiani, e sono estremamente efficaci. La nostra priorità è, e sempre sarà, mettere in terapia le mamme malate di AIDS, che oltre ai propri figli devono crescere anche quelli di fratelli e sorelle già uccisi dalla malattia.
* * *
“SALVANDO UNA MAMMA SI SALVANO 10 BAMBINI “
“SALVANDO LE MAMME SI SALVANO LA FAMIGLIA E LA SOCIETA ' AFRICANA”
“ ….Ricordo ancora, come fosse ieri, l'agonia prolungata del piccolo Bruce, un bambino buono e paziente, che la “Malattia” aveva gradualmente ridotto ad un tronco sofferente e contorto a causa delle neuropatie periferiche e, in ultimo, anche dalla meningoencefalite fungina: malattie opportunistiche degli immunodepressi che causano atroci dolori portando lentamente alla morte. Ricordo ancora come fosse ieri i suoi occhioni spalancati quasi a chiedere “perché?” e “aiutami!”. Con le Infermiere l'avevamo chiamato “Eyes” cioe' “Occhi”, perche' i suoi occhioni,verso la fine, erano rimasti la sua unica forma di movimento, di espressione e di comunicazione.
(Carlo Spagnolli da “L'arcobaleno di Tapiwa”).
Queste erano riflessioni dolorose sulla nostra impotenza clinica prima che venissero scoperti e messi a disposizione i Farmaci Antiretrovirali. Grazie a queste terapie i malati di AIDS riguadagnano peso e forze fisiche e mentali, riescono dunque a riprendere il lavoro nei campi e negli uffici e a tornare ad occuparsi in modo efficace della crescita dei loro figli.Grazie a queste terapie il terrore dell'AIDS in Africa sta scomparendo, e con esso la negazione della propria malattia che è il fattore più potente della diffusione su larga scala dell'AIDS.
un amico in più per fermare l'AIDS è un progetto che i Supermercati Poli e i Grandi Magazzini Regina realizzano in collaborazione con l'ASSOCIAZIONE “AMICI Sen. GIOVANNI SPAGNOLLI Onlus.”
Per maggiori informazioni sull'associazione www.assamicispagnolli.org
Ogni donazione di 500 punti ci permetterà di devolvere 13,00 € all'Associazione
per il sostegno del progetto “ un amico in più per fermare l'AIDS” |